EF Solare Italia si pone come leader tecnologico adottando le soluzioni più promettenti nella gestione operativa del proprio parco impianti.

PER IL FOTOVOLTAICO È TEMPO DI EVOLUZIONE: LE ULTIME NOVITÀ TECNOLOGICHE DEL SETTORE

Il fotovoltaico sta sperimentando un’intensa stagione di evoluzione tecnologica, in parallelo con la crescita della produzione e delle installazioni. La ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni per il settore da parte di scienziati in tutto il mondo sono infatti fondamentali per rendere più veloce ed efficace l’aumento della produzione globale di energia solare e poter così contribuire a raggiungere nei tempi previsti gli obiettivi di decarbonizzazione e generazione da fonti rinnovabili che si sono dati la maggior parte dei Paesi del mondo.

Una prima area in cui si susseguono nuove scoperte è quella riguardante i materiali dei pannelli fotovoltaici. Ricercatori della Michigan State University sono riusciti a produrre pannelli fotovoltaici completamente trasparenti, in grado di catturare l’energia solare senza alterare il passaggio della luce grazie all’uso di un TLSC (transparent luminescent solar concentrator). Questi pannelli trasparenti potranno avere numerose applicazioni, a partire dall’edilizia.

Un’altra scoperta è, invece, tutta italiana: l’Istituto per la microelettronica e i microsistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con diverse Università nazionali, ha ottenuto per la prima volta una configurazione bidimensionale del silicio, adagiata su un supporto di zaffiro, rendendola simile al grafene. Questa configurazione permetterà di assorbire luce in una zona dello spettro ottico che per il silicio era ritenuta proibita fino a questo momento, con prospettive molto interessanti.

Un altro ambito dove si sono raggiunti importanti traguardi è quello dei sistemi d’accumulo, un tema cruciale per far sì che le fonti rinnovabili possano soddisfare la domanda di energia elettrica di un sistema garantendone al contempo la sicurezza. Ha catturato l’attenzione internazionale la messa a punto, da parte degli scienziati della svedese Chalmers University of Technology, di un fluido capace di accumulare e conservare l’energia solare per quasi vent’anni. Si tratta di un cosiddetto combustibile termico solare, che permette di immagazzinare la luce del sole per ottenere calore, invece che elettricità, da utilizzare su richiesta. In dettaglio, la molecola norbornadiene di cui è composto il fluido è formata da carbonio, idrogeno e azoto e quando questa viene colpita dalla luce del Sole i legami tra gli atomi vengono ricomposti e la molecola si trasforma in una nuova molecola con più energia, un isomero chiamato quadriciclano.

Ci sono stati sviluppi significativi, però, anche sul versante dell’applicazione pratica dei sistemi di accumulo. La Cina ha recentemente completato a Golmud un impianto di accumulo energetico al servizio di una centrale che produce elettricità da tre diverse fonti rinnovabili: il Luneng Haixi Multi-Mixed Energy Demonstration Project, per una potenza installata di 650 MW, suddivisa in 400 MW di eolico, 200 MW di fotovoltaico e 50 MW di solare a concentrazione CSP. Alla centrale è ora stato connesso un sistema di accumulatori elettrochimici da 100 MWh.

Sempre la Cina sta lavorando a un progetto talmente ambizioso da sfiorare la fantascienza: una centrale fotovoltaica orbitante nella stratosfera. Gli scienziati dell’Accademia di tecnologia spaziale di Chongqing stanno già lavorando a un primo prototipo in miniatura, che dovrebbe essere spedito nello spazio entro il 2025, con l’obiettivo di far decollare entro il 2030 una vera stazione per alcuni MW di potenza, seguita entro il 2050 da una che raggiunga l’ordine di alcuni GW. I principali scogli che i ricercatori cinesi dovranno superare sono due: il trasferimento dell’energia prodotta a terra, per il quale si ipotizza l’uso di laser o microonde, e la costruzione della stazione vera e propria, che avrà un peso stimato di mille tonnellate. In merito a quest’ultimo problema, la soluzione prospettata è la costruzione direttamente in orbita per mezzo di robot.

EF Solare Italia, primo operatore fotovoltaico italiano, pone l’innovazione tecnologica tra i pilastri fondamentali per consolidamento e la crescita del settore, e si pone come leader tecnologico per guidare questo processo, anche adottando le soluzioni più promettenti nella gestione operativa del proprio parco impianti.

Fonte della foto: Michigan State University.