EF Solare Italia crede fermamente nell’importanza dell’innovazione e si pone come volano per lo sviluppo tecnologico e la crescita del settore fotovoltaico italiano.

INNOVAZIONE E FOTOVOLTAICO, DALLE NANOPARTICELLE ALLO SPAZIO

L’innovazione è fondamentale per un settore altamente tecnologico quale il fotovoltaico. Le necessità di una rapida decarbonizzazione della generazione di energia presuppongono un’ambiziosa crescita della capacità da fonte rinnovabile, compresa quella solare. Accanto alle nuove installazioni, gli operatori lavorano per rendere sempre più efficiente il parco esistente grazie a tecnologie nuove o migliorate.

Tra le ultime novità in questo senso, l’Università di Milano-Bicocca ha sviluppato un nuovo materiale, gli emitting porous aromatic frameworks (ePAF), nanoparticelle porose fluorescenti che permettono di migliorare l’efficienza di raccolta della luce delle celle solari sfruttando una porzione più ampia dello spettro solare. «In pratica, le nanoparticelle catturano i fotoni sprecati e li convertono in fotoni ad alta energia che vengono poi facilmente assorbiti dai dispositivi» ha spiegato il prof. Angelo Monguzzi, che ha guidato la ricerca.

Un team dell’Università della California a Los Angeles (UCLA), invece ha messo a punto un polimero sintetico dotato di fototropismo, ovvero la risposta mediante accrescimento per distensione cellulare ad uno stimolo di luce indirizzata. Le particelle, chiamate SunBot, sfruttando la capacitàdi spostarsi e regolarsi in base all’angolazione luminosa per catturare la luce solare indiretta. Questo è possibile grazie dalla configurazione del dispositivo, che si compone di un gambo dal diametro di circa 1 millimetro, realizzato in polimetro infuso con un nanomateriale, che assorbe la luce e la converte in calore, mentre il polimero si restringe in risposta all’aumento delle temperature.

Un team di ricercatori sino-svedesi ha percorso una via differente per sfruttare la luce indiretta, nello specifico quella interna ambientale degli edifici: nuove celle solari organiche con uno strato costituito da una miscela di materiali donatori e accettanti, che dà notevole flessibilità nel mettere a punto le celle solari in modo che siano ottimizzate per gestire esattamente la lunghezza d’onda della luce. Flessibili, economiche da produrre e adatte alla produzione tramite grandi stampanti, queste nuove celle producono poca energia ma dovrebbero essere comunque in grado di alimentare i dispositivi IoT che presto saranno comuni nelle nostre abitazioni.

Volgendo lo sguardo dal microscopio al cielo, il prototipo di un generatore di energia solare miniaturizzato sviluppato in Israele sarà inviato dalla NASA alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel suo primo lancio del 2020. Si tratta di un concentratore solare compatto, a bassa massa, in vetro stampato, legato ad un’integrazione monolitica di celle solari su microscala stampate a trasferimento. Il prototipo si distingue per la sua tolleranza ottica, che compensa gli errori di puntamento verso il Sole, le vibrazioni strutturali e la distorsione termica, fornendo al contempo una potenza specifica senza precedenti.

Infine, una novità accolta dei media con un certo clamore è stato l’annuncio di Heliogen, startup californiana finanziata da Bill Gates, che tramite il solare a concentrazione ha raggiunto temperatura superiore ai 1000°C, aprendo alla possibilità di sfruttare il sistema come fonte di calore al posto dei combustibili fossili nell’industria pesante, con un evidente vantaggio in termini di riduzione delle emissioni climalteranti.

EF Solare Italia crede fermamente nell’importanza dell’innovazione e si pone come volano per lo sviluppo tecnologico e la crescita del settore fotovoltaico italiano, a partire dallo sviluppo dello storage elettrochimico utility-scale, che come conferma un recente studio commissionato ad Elemens è una tecnologia indispensabile per raggiungere gli obiettivi di generazione da fonte solare previsti per il prossimo decennio.

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